sabato 27 maggio 2017

Church Militant riprende la processione del 3 giugno i cui echi si diffondono. Primo supporto internazionale

Riprendo da Radio Spada. L'impegno, quando è serio, non lascia indifferenti, nel bene e nel male. Nel nostro caso si moltiplicano, insieme agli attacchi, gli appoggi e le adesioni, anche autorevoli, che confortano e  rafforzano la saldezza e la speranza, spronando a organizzare la 'resistenza' in ogni occasione, unendo le forze intorno all'obbiettivo comune di riaffermare la nostra fede che nutre anche il nostro impegno civile. (M.G.)

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ChurchMilitant.com è un sito americano tra i più aggiornati e commentati, che potrebbe essere inserito in area ‘tradizionalista’, con articoli che spaziano dall’attualità ai falsi storici propagandati ai danni della Chiesa.

Nell’articolo di Juliana Freitag si critica l’eccessivo ‘buonismo’, per non parlare apertamente di gravi errori, del clero locale, arrivando a quanto accaduto nel Consiglio Comunale di Reggio Emilia, col capogruppo FI Pagliani in prima fila.

Commenti entusiastici dei lettori chiudono il primo vero supporto internazionale alla processione organizzata dal Comitato Beata Giovanna Scopelli. Questo il link

L’Università di Trieste si schiera per il Gay Pride FVG: ma ha letto il manifesto? Purtroppo temiamo di sì

Riprendiamo da VitaNuova di Trieste. Come potete notare l'orgoglio LGBT tende a diffondersi capillarmente su tutti i fronti, anche su quelli che dovrebbero risultarne immuni.

L’Università di Trieste (come del resto quella di Udine) rinuncia alla libertà di pensiero e si piega alla ideologia omosessualista. Nel Manifesto del Gay Pride che essa avalla si chiede anche l’eutanasia e l’istituzionalizzazione della prostituzione. E nessuno dentro l’università si dissocia e protesta.

L’Università degli Studi di Trieste è un’istituzione pubblica di alta cultura, laica, pluralista e indipendente da ogni orientamento ideologico, religioso, politico ed economico”.

Come ogni università, anche quella di Trieste ha un suo statuto e l’incipit che si legge all’articolo 1 è una bella evocazione della libertà del pensiero.

venerdì 26 maggio 2017

Terzo comunicato stampa ufficiale del Comitato «Beata Giovanna Scopelli», 26 maggio 2017.

Alla luce degli eventi intercorsi negli ultimi giorni, ci pare necessario mettere in luce alcune nuove informazioni, necessarie ad una corretta comprensione della situazione:
  1. Va innanzitutto chiarito che si è fatta confusione con i termini: quella indetta dal Comitato non è una manifestazione ma una preghiera di riparazione, con la forma liturgica della Processione. L’impostazione secondo cui ci sarebbero “due contrapposti cortei” è lacunosa, in quanto l’orazione è un atto con implicazioni soprannaturali e lo scopo primario non è sfilare in strada ma fare un’offerta pubblica a Dio in riparazione di uno scandalo (egualmente pubblico).
  2. A conferma di quanto appena scritto va ribadito che il 3 giugno l’obiettivo del Comitato non è protestare politicamente contro le cosiddette unioni civili (che in ogni caso sono da condannare fermamente). L’atto contro natura (che sia commesso in privato o in pubblico e che conduca o no ad “unioni civili” riconosciute dalla legge) è definito dalla Dottrina, senza eccezioni, come intrinsecamente disordinato. Se poi è praticato ed elogiato in pubblico, alla sua gravità intrinseca, si aggiunge quella dello scandalo, cui è opportuno riparare in qualche modo.
  3. Se la Dottrina sul disordine intrinseco dell’atto omosessuale è certa, altrettanto certa lo è quella sulla riparazione. Si veda, tra le altre, l’Enciclica Miserentissimus Redemptor (Pio XI, 8 maggio 1928).

Venerdì 26 maggio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Sabato 3 giugno a Reggio Emilia si terrà la processione in riparazione del gay-pride. Per i dettagli, cliccate qui. Invitiamo tutti a partecipare a questo importante atto di riparazione e, se impossibilitati, ad essere presenti con la preghiera. In questo Mese Mariano ricordiamoci la recita quotidiana del Rosario e preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, concludiamo la lettura di alcuni brani dei Padri della Chiesa sulla Beata Vergine Maria. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

Attacco a bus di cristiani in Egitto, per ora 25 morti: «Ci filmavano mentre ci sparavano contro»

Questo tragico episodio, non meno grave degli efferati attentati sul suolo europeo, smentisce ancora una volta l'ostinata quanto falsa e illusoria - se non ignorante o in malafede - definizione dell'islam come religione di pace, fatta propria dall'establishment politico e, purtroppo, persino dal pontefice regnante e dai suoi corifei. Ricordiamo che le smentite non vengono da noi, che pur non siamo degli sprovveduti sotto il profilo storico e teologico, ma da studiosi [qui - qui - qui] e dagli stessi musulmani [qui].

Rimarchiamo che l'attacco avviene nel primo giorno del Ramadan, il mese sacro di preghiera e digiuno per gli islamici. E c'è chi ancora insiste nel prosternarsi a far loro gli auguri [quiqui - qui] nell'aspettativa di frutti spirituali. [Come definire questo comportamento se non utopistico, per non dire blasfemo, visto che noi sappiamo da Chi unicamente possono venire frutti spirituali autentici? [vedi anche - qui - qui - qui]. Chi ancora non ci conoscesse ed esplorasse i link di riferimento inseriti nell'articolo, potrà consultare alcuni dei documenti che consentono gli opportuni approfondimenti.

L'agguato e gli esiti
È di almeno 25 morti e 23 feriti il tragico bilancio, ancora provvisorio, dell'attacco a due pullman di cristiani avvenuto stamani nell'ovest dell'Egitto. 
I bus, con a bordo una comitiva di cinquanta persone, si dirigevano al monastero di Anba Samuel (San Samuele), vicino alla città di Minya, nel cuore dell’Alto Egitto. Non è riuscito, però, a raggiungere il luogo sacro, storica meta di pellegrinaggio della comunità copta. Un commando armato ha intercettato il pullman e l’ha attaccato.

Edificante interrogazione al Comune di Reggio Emilia

Quando la testimonianza di fede sostanzia anche l'impegno civile; il che dovrebbe avvenire sempre.

Alla Cortese Att.ne Presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia
E p.c. Sig. Sindaco di Reggio Emilia

Interrogazione a risposta scritta

Dato Che :
Si costituisce a Reggio Emilia in data 11 maggio 2017, come spontanea iniziativa di cittadini, il Comitato “Beata Giovanna Scopelli” con lo scopo di organizzare una Processione di preghiera in riparazione del pubblico scandalo offerto dal gay pride reggiano in programma per sabato 3 giugno. Tale iniziativa si svolgerà il giorno stesso della manifestazione LGBT, sebbene in un diverso momento (mattino).
Iniziano ad essere diffusi, nei giorni successivi, i comunicati del Comitato contenenti obiettivi, modalità d’azione, chiarimenti a manipolazioni informative comparse sulla stampa, unitamente alla locandina [allegata nell’ultima versione] composta per la Processione.

Robert Sarah e la forza del silenzio

Ampi stralci della riflessione del Cardinale Robert Sarah al termine della presentazione del suo libro ” La forza del silenzio” nella edizione tedesca della casa editrice FE- Medienverlag.
Era presente Mons. Gänswein, che ha detto: "Stamane ho ricevuto in Vaticano e ho dato il benvenuto al Presidente degli Stati Uniti d'America... E tuttavia per me un onore più grande leggervi ora la Prefazione nella quale il Papa emerito riesce nel paradosso di rompere il suo silenzio per lodare il rimanere in silenzio e quel silenzio che il cardinale Sarah nel suo libro tanto esalta".

Prima di tutto devo ringraziare. Ringrazio ciascuno di voi che siete qui: con la vostra presenza numerosa indicate che il silenzio non è un tema del passato, ma resta di importanza cruciale anche oggi; con la vostra presenza dite che il silenzio non riguarda solo la vita monacale, anzi anche noi abbiamo bisogno di silenzio.
Ringrazio il Pontificio Istituto di Santa Maria dell’Anima, e in particolare il suo Rettore, mons. Brandmayr, che ha offerto gli spazi per presentare al pubblico questo volume. Ringrazio infine l’editore, FE- Medienverlag e in specie, il signor Bernhard Müller, per avere voluto assumersi l’onere della pubblicazione del libro “La forza del silenzio”, che avete ora in mano.

L’edizione tedesca del mio primo libro Dieu ou rien ha avuto una bella accoglienza. Spero che anche in questo caso il pubblico apprezzi le riflessioni che offro, nella “Forza del silenzio”. Infatti, il silenzio è un tema universale e attraverso di esso ci si spalancano quegli orizzonti che ci permettono di entrare nella verità della nostra vita.

AVVISO 'Oriente Occidente', Seminario 25, 26, 27 maggio

Oriente Occidente. Variazione riguardante il Seminario preannunciato qui

A seguito di inopinata indisponibilità comunicataci dal relatore via e-mail  alle ore 9:33 di ieri, il P. Giovanni Cavalcoli OP non terrà più il Seminario previsto per il 25, 26 e 27 maggio sui temi dell'Escatologia cristiana.
Il Seminario si terrà comunque egualmente, con programma variato come segue:

Venerdì 26 maggio 
- mattino, nessun incontro
- pomeriggio - ore 16:30 prima sessione del Seminario

Sabato 27 maggio 
- mattino ore 9:30 seconda sessione del Seminario
- pomeriggio ore 16:30 terza e ultima sessione del Seminario

Il Seminario sarà tenuto dal Prof. Matteo d'Amico, docente di filosofia al Liceo Rinaldini di Ancona, collaboratore della Rivista Il Timone, già collaboratore dell'Emittente Radio Maria, attualmente collaboratore dell'Emittente Radio Buon Consiglio, studioso di storia della Chiesa, di morale e di storia delle eresie. Autore di pubblicazioni su materie di propria competenza, ha svolto numerose conferenze in convegni di livello nazionale. Da qualche tempo si dedica  all'approfondimento dei temi dell'Escatologia cristiana. 

Gli siamo grati per aver accettato di tenere il Seminario pur essendo stato interpellato all'ultimo momento.

giovedì 25 maggio 2017

La Fraternità San Pio X ha facoltà di procedere alle Ordinazioni sacerdotali senza il permesso del Vescovo diocesano

Riprendiamo da  Rorate Coeli la notizia di un ulteriore passo in avanti verso la regolarizzazione canonica della FSSPX. La si ricava dal video di un'intervista al vescovo Bernard Fellay, Superiore della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Il nuovo corso è iniziato con la concessione da parte del Papa delle stesse prerogative e poteri degli altri sacerdoti per l'assoluzione durante l’anno giubilare, successivamente confermata [qui], mentre recentemente è intervenuto anche il riconoscimento della validità dei matrimoni [qui - qui] celebrati dai sacerdoti della Fraternità. Ora Papa Francesco ha conferito i tre vescovi della Fraternità San Pio X (FSSPX) il diritto di ordinare sacerdoti senza il permesso dell'Ordinario del luogo. 
Nell’intervista (dal  minuto 15.25) mons. Fellay afferma:
“L’anno scorso, ho ricevuto una lettera da Roma, che mi diceva che potevamo ordinare liberamente i nostri sacerdoti senza il permesso del vescovo diocesano locale. Dunque posso ordinare liberamente; il che significa che dalla Chiesa l’ordinazione è riconosciuta non solo valida ma in regola… Così questo è un passo avanti nel riconoscimento che noi siamo, lasciatemelo dire, ‘cattolici normali’”.
Non mancano all'interno della FSSPX perplessità e una certa resistenza, testimoniate da vicende recenti. Tutto ciò, in fondo è fisiologico e rispecchia la confusione che incontriamo ogni giorno. Ma il processo è ormai avanzato e speriamo che possa arrivare in porto per la salus animarum di molti e per la maggior gloria di Dio.

ASCENSIONE


Viri Galilaéi, quid admirámini aspiciéntes in coelum?
allelúia:
quemádmodum vidístis eum ascendéntem in coelum, ita véniet,
allelúia, allelúia

Salì al Cielo, ove siede alla destra del Padre
Gesù risorto si mostrò più volte e “con molte prove” (At 1,3) ai suoi. Anche San Paolo fa un elenco delle apparizioni post-pasquali del risorto. Quaranta giorni dopo quella straordinaria domenica, riuniti i discepoli su un’altura ad est di Gerusalemme, verso Betania (Lc 24,50), il Figlio di Dio si staccò da terra e “fu assunto in cielo” (At 1,2 e anche in Mc 16,19). Era il 25 di lyar, corrispondente ad un giovedì di maggio. Il vangelo di San Luca (Lc 24,51) usa verbi passivi: “fu portato verso il cielo”; “fu elevato in alto” e “una nube lo sottrasse al loro sguardo”.