martedì 28 marzo 2017

Un progetto sbagliato - p. Giovanni Scalese

Interessante riflessione di padre Giovanni Scalese su Querculanus, da condividere.

Un paio di settimane fa Aldo Maria Valli ha pubblicato sul suo blog un bel post, in cui, attraverso l’allegoria del sogno, esprime la nostalgia per una normalità che nella Chiesa odierna sembrerebbe divenuta cosí rara da essere costretti a sognarla. Si tratta di venti punti sui quali è difficile non trovarsi d’accordo: sono cose talmente ovvie (o, almeno, tali erano fino a pochi anni fa), che non ci dovrebbe essere bisogno di “sognarle”. Che i parroci debbano stare vicini alle coppie che decidono di sposarsi in chiesa; che le parole del vangelo siano chiare (e sicure) e vadano interpretate nel loro evidente significato; che la liturgia abbia la sua sacralità, e quindi tutti, dal Papa fino all’ultimo chierichetto, debbano assumere un atteggiamento consono; che le pontificie accademie debbano farsi promotrici dei piú autentici valori morali, ecc. ecc., sono cose scontate per ogni buon cattolico. Talmente scontate che non dovremmo star qui a parlarne. E invece, nel momento storico che ci troviamo a vivere, sono diventate oggetto di nostalgia, visto che la “normalità” è diventata un’altra, e coincide con l’opposto di tutte quelle ovvietà (che pertanto finiscono per essere considerate eccezioni, stravaganze, singolarità). Grazie, perciò, a Valli per averci ricordato che molto di ciò che oggi viene spacciato per normale, normale non lo è affatto.

lunedì 27 marzo 2017

Dalle rivoluzioni arabe al jihad mondiale

Sono quattro appuntamenti destinati a far parlare di sé le presentazioni del libro Comprendere il caos siriano – Dalle rivoluzioni arabe al jihad mondiale di Randa Kassis e Alexandre del Valle in programma a Firenze, Milano, Roma e Jesi fra il 29 marzo e il 1° aprile.
  1. Mercoledì, 29 marzo, alle ore 18,00, Hotel Brunelleschi, Firenze. Saranno presenti gli autori, l’editore e Magdi Cristiano Allam.
  2. Giovedì, 30 marzo, ore 17,30, Sala Gonfalone - Palazzo Pirelli a Milano. Partecipano gli autori, Stefano Bruno Galli e Francesco Borgonovo.
  3. Venerdì 31 marzo, ore 17,00, presso il Centro Culturale Averroè a Roma, la giornalista e scrittrice Souad Sbai ospita gli autori.
  4. Sabato 1 aprile, la lista civica Libera Azione, alle ore 17,00, presso il Palazzo dei convegni in via G. Matteotti, 19 a Jesi (AN), presenta il convegno “Immigrazione, islamizzazione, informazione”. Tra gli altri saranno presenti gli autori.
Prima di tutto per la particolarità dei due autori. Randa Kassis, oltre a essere scrittrice e antropologa, è stata la fondatrice del Movimento per una società pluralista e una componente del Consiglio nazionale siriano, da cui è uscita a causa dell’influenza delle componenti islamiste eterodirette. Alexandre del Valle, studioso/insegnante e giornalista, ha pubblicato diversi libri sull’islamismo radicale, il terrorismo islamico e la cristianofobia. Ma soprattutto per l’argomento, di stretta attualità: 

1° maggio, V giornata della Buona Stampa Cattolica

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Grazie all'iniziativa di don Marino Neri il primo di Maggio è divenuto, ormai da alcuni anni, occasione della Giornata della Buona Stampa Cattolica. 
Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con un ciclo di conferenze che, riassunte nel titolo '17: La Rivoluzione dell'uomo, approfondiscono le scansioni rivoluzionarie di Riforma protestante, Massoneria e Comunismo che, come si sa, ricorrono sorprendentemente negli anni 1517, 1717, 1917.
La giornata, anziché a Linarolo, quest'anno avrà luogo in provincia di Piacenza (cfr. Locandina a lato) presso la Parrocchia di San Pietro in Tarquiano ad Agazzano, Strada Misano 1.

domenica 26 marzo 2017

Il Cardinale Burke si pronuncia sulla “Correzione formale”

Apprendiamo da OnePeterFive, da cui stralciamo i punti salienti, nella nostra traduzione.

Il Cardinale Burke, nella parrocchia di San Raimondo di Peñafort a Springfield, in Virginia, il 24 marzo scorso, ha affrontato domande sulla tanto attesa “correzione formale” preannunciata dai quattro cardinali nel caso in cui Papa Francesco non risponda ai dubia a lui presentati lo scorso settembre e resi pubblici in novembre.
Nel rispondere circa le voci che avevano fatto pensare ad uno stallo, ha lasciato intendere che la correzione resta in piedi, affermando:
Spero vivamente che ci sia [la risposta del Papa] perché si tratta di domande davvero fondamentali sollevate dal testo della esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia. E fino a quando queste domande non troveranno risposta, nella Chiesa continuerà a diffondersi una confusione molto dannosa. Una delle domande riguarda la verità che esistono particolari atti che sono sempre e comunque sbagliati - quelli che noi chiamiamo atti intrinsecamente malvagi - e così, noi cardinali, continueremo ad insistere sul fatto che si abbia una risposta a queste questioni così serie.

Milano 6-9 giugno. IV Convegno internazionale Sacra Liturgia

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Sacra Liturgia organizza il quarto convegno internazionale a Milano (Italia) presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dal 6 al 9 giugno 2017.
Le relazioni saranno in due lingue, italiano e inglese, con traduzione simultanea.
Sua Eccellenza Mons. Dominique Rey, Vescovo di Fréjus-Toulon (Francia), ha salutato con gioia l'annuncio che Sacra Liturgia si terrà a Milano nel 2017:
“Sono molto lieto del fatto che il quarto convegno Sacra Liturgia si terrà a Milano, Italia, dal 6 al 9 giugno 2017”.
“La questione della formazione liturgica autentica e dell'autentica arte di celebrare rimangono punti fondamentali per la Chiesa e per la sua missione nel XXI secolo.” “Sono profondamente grato a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Scola, per il suo caloroso benvenuto ad ospitarci nella grande antica Arcidiocesi di Milano”, ha detto Mons. Rey, “così come sono grato alle autorità accademiche ed ecclesiastiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, della Basilica di Sant'Ambrogio e del Duomo, che hanno gentilmente offerto la loro ospitalità al convegno per lo svolgimento delle conferenze e delle celebrazioni liturgiche.

Omeopatia o bisturi? un dibattito su come curare la necrosi liturgico-dottrinale

In un suo recente commento la nostra Luisa ci ha segnalato il link di uno scritto degno di grande attenzione, che ben si inserisce nell’infervorato dibattito sull'opportunità o meno, nell’attuale temperie, di venire incontro al gregge ignaro e confuso, codificando vari accorgimenti affinché, con tatto e gradualità, si possa far fronte alla necessità di aiutarlo a riscoprire l’autentica dottrina e la liturgia cattolica.
Il Novus Ordo è innegabilmente l’elemento primordiale del cattolico medio, nel quale è immerso fin dalla nascita o quasi; per lo più non conosce e non concepisce altro, anzi da ormai mezzo secolo è indottrinato dall’imperante pregiudizio postconciliare subliminale o espresso apertamente contro tutto ciò che sa di preconcilio, di tradizionale.

sabato 25 marzo 2017

don Minutella - Raduno della Chiesa Cattolica

Una carissima lettrice inoltra il video che ho ripreso di seguito (Don Minutella su Radio Domina nostra). Riconosce - e ne convengo - che quello che viene affermato da don Minutella non è diverso nella sostanza da quanto tra di noi ci andiamo dicendo da tempo; c'è da ammirare il coraggio del sacerdote mentre l'iniziativa che lancia pare ispirata da una sana volontà di restare fedele alla fede di sempre.
La lettrice chiede conferma, in un atteggiamento di sana prudenza. La mia conferma si esprime con la condivisione del video, alla quale dovrà far seguito un raccordo preciso e deciso approfondendo un confronto sereno e illuminato, basato sulla preghiera e sull'adorazione. Contatteremo don Minutella, che conosco solo da questo video, per un raccordo concreto e provvidenziale per coordinare quella che si configura come un'Opera di resistenza dal sapore apocalittico per la salvaguardia del cattolicesimo romano prima che tocchino la Santa Messa.
Il video è da ascoltare sia per i contenuti che per le indicazioni precise date in conclusione, nella quale viene rivolto un Appello: l'invito ad un Raduno per Sabato 22 aprile dalle 13,30 -17,30 presso il palazzetto dello Sport in San Bonifacio (Verona) a due minuti dall'uscita Soave dell'Autostrada. Ѐ opportuno precisare la propria partecipazione direttamente a Radio Domina nostra.


E proprio in questo giorno solenne in cui la Chiesa celebra l'Annunciazione chiudiamo con una delle più belle antifone con cui ci rivolgiamo alla Madre del Signore e nostra.

« Ave, Regina caelorum,
Ave, Domina Angelorum:
Salve, radix, salve, porta
Ex qua mundo lux est orta.
Gaude, Virgo gloriosa,
Super omnes speciosa,
Vale, o valde decora,
Et pro nobis Christum exora »
« Ave, regina dei cieli,
Ave, signora degli angeli;
Porta e radice di salvezza,
Attraverso te nel mondo è sorta la luce.
Gioisci, Vergine gloriosa,
Bella fra tutte le donne;
Salve, o tutta gloriosa,
Prega per noi Cristo Signore »

don Elia. La scala del cielo

Nella città di Santa Fe, nel New Mexico, da quasi un secolo e mezzo si ammira un prodigio di falegnameria che attira ogni anno un quarto di milione di visitatori. La cappella di Loreto fu eretta nella seconda metà del XIX secolo per un gruppo di religiose francesi giunte sul luogo per aprirvi un collegio femminile. Una volta terminata la costruzione, ci si accorse però con disappunto che l’architetto (lo stesso che aveva progettato la cattedrale) aveva omesso un passaggio per accedere alla cantoria. Dopo una vana ricerca di soluzioni, la comunità decise di affidarsi a san Giuseppe con una novena. L’ultimo giorno, ecco presentarsi un uomo anziano, accompagnato da un asinello, che propone di costruire una scala in legno. I suoi soli attrezzi, una sega, un martello e una squadra. In capo a sei mesi, una magnifica scala a chiocciola era pronta e lo sconosciuto sparì senza chiedere un soldo e senza lasciare traccia di sé.

venerdì 24 marzo 2017

“Credo la Chiesa cattolica e apostolica” - Gerhard card. Müller

Come già annunciato qui, la sera del 22/03/2017, il Card. Gerhard Müller è intervenuto a Trieste, nella Cattedrale di San Giusto martire, sul tema “Credo la Chiesa cattolica e apostolica” per la serie di incontri della “Cattedra di San Giusto per il tempo di Quaresima 2017”. Ne riprendiamo il testo dalla trascrizione sul sito della diocesi a cura del Vescovo di Trieste, mons. Giampaolo Crepaldi.
Luci e ombre. Rimando i commenti, che non possono mancare, dopo una lettura più meditata.

Qui la Conferenza del Card. Robert Sarah: “Credo la Chiesa una e santa”, 15 marzo

Credo la Chiesa cattolica e apostolica
Conferenza di S.Em. il Card. Gerhard Müller
Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede
Trieste, 22 marzo 2017

I.
Ringrazio anzitutto il vostro Vescovo per l’invito che ha voluto così gentilmente rivolgermi. Ringrazio ciascuno di voi per essere venuto qui, questa sera, in Cattedrale, per la meditazione che mi accingo a proporvi sul tema “Credo la Chiesa cattolica e apostolica”. E vorrei subito iniziare, a questo proposito, osservando che la Chiesa non si è mai concepita come un semplice aggregato di singole persone religiose, ma come una comunità salvifica fondata nell’evento di Cristo. Essa è, come corpo di Cristo, la koinonia (communio) di tutti i membri del corpo uniti tra loro e con Cristo capo. La comunione e la solidarietà si traducono in atto nell’azione solidale e nell’intercessione. Il servizio reciproco in base al dono peculiare e personale della grazia (cfr. 1Pt 4,10; Rm 12,3; 1Cor 12,26) serve all’edificazione della comunità (cfr. Ef 4,12). Mediante lo scambio reciproco, la solidarietà nella sofferenza, nella speranza e nella mutua intercessione dei singoli membri del corpo, Cristo, capo della Chiesa, fa pervenire i singoli cristiani al loro compimento e unisce il corpo e le sue molte singole membra a se stesso in veste di Capo (cfr. Ef 4,13-16). In connessione con la memoria dei martiri della Chiesa primitiva crebbe la convinzione che la morte non distrugge il legame vitale dei membri del corpo di Cristo. Esiste piuttosto un’unione storico-orizzontale e un’unione verticale, che supera il confine della morte, tra la Chiesa peregrinante (sancti in via) e la Chiesa celeste (sancti in patria; cfr. Ap 6,9; Eb 12,22-24).

Lutero e noi. Attenzione a chi rivaluta il suo commento al 'Magnificat' (e tutto il resto)

La “mariologia” del commento al Magnificat è intrinseca alla sfida in corso alla cristianità cattolica ed è bene sapere che la sfida non è stata lanciata per questioni morali e lo sdegno per i vizi degli ecclesiastici e il commercio delle indulgenze: si tratta di una sfida dottrinale.
Condividiamo la seguente riflessione del nostro carissimo lettore RS.

Sarà che ovunque si sente parlare di riforme nella Chiesa, fatto sta che ultimamente in ambito cattolico va di moda l’artefice della Riforma. Capita alla santa Messa di sentirsi leggere un pensiero di Lutero, o in confessionale sentirsi consigliare la lettura del suo commento al Magnificat, per “rivalutare” il monaco sassone da qualche “pregiudizio”.
Se si estraggono alcuni passi del commento suddetto, Lutero esprime parole che potrebbero accostarlo ai grandi innamorati della Beata Vergine, da Bartolo Longo a Luigi Maria Grignion de Montfort…   Ma è così?
Certamente Lutero, sacerdote dal 1507, “riformatore” dal 1517 e sposo di una suora dal 1525, nel 1520 era ancora in grado di esprimere una riflessione sulla Madonna in modo sufficientemente cattolico, pur avendo già dato alle fiamme la bolla papale che lo minacciava di scomunica se non avesse ritrattato le tesi del 1517. Eppure è impossibile emendare  lo scritto che Lutero rivolge al Re di Sassonia (destinatario del commento al Magnificat) dal quadro di una salvezza senza le opere dunque senza alcuna cooperazione da parte dell’uomo. La “mariologia” del commento al Magnificat è intrinseca alla sfida in corso alla cristianità cattolica ed è bene sapere che la sfida non è stata lanciata per questioni morali e lo sdegno per i vizi degli ecclesiastici e il commercio delle indulgenze: si tratta di una sfida dottrinale.