venerdì 24 novembre 2017

Venerdì 24 novembre - La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare anche perché sia sventata la tremenda introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. 
Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa. 

Per la nostra formazione, leggiamo una Lettera di San Girolamo. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 23 novembre 2017

Perché siamo ancora nella Chiesa - J. Ratzinger/BenedettoXVI (2008)

Una metafora per la natura della Chiesa

 “Una Chiesa che venga considerata solo dal punto di vista politico, cioè contro tutta la sua storia e la sua natura, non ha alcun senso e la decisione di rimanere in essa, se è una decisione esclusivamente politica, non è leale anche se si presenta come tale.

Ma di fronte alla situazione attuale, come si può giustificare la permanenza nella Chiesa? In altri termini: se vuole avere senso, la scelta a favore della Chiesa deve essere di carattere spirituale – ma come si può motivare una simile scelta spirituale? Vorrei dare una prima risposta di nuovo con un paragone e con il ricorso a un’affermazione fatta in precedenza per descrivere la situazione attuale.
Avevamo detto che noi, con la nostra analisi approfondita della Chiesa, siamo arrivati talmente vicino a essa che non riusciamo più a percepirla nel suo complesso.

Ѐ la morte il prezzo della vita - Danilo Quinto

San Francesco d’Assisi la chiama sorella nel Cantico delle creature: «Laudato sii, mio Signore, per sora nostra morte corporale». Don Divo Barsotti, durante le Meditazioni predicate in un ritiro spirituale a Fiesole del 1953, contenute in un libretto intitolato Loquere Domine, scrive: 
«Ѐ la morte il prezzo della vita. Ѐ la morte che fa grande la vita. Senza la morte la vita presente sarebbe veramente la morte, una morte peggiore di ogni morte. La vita non è che anticipazione e promessa, non è che desiderio e attesa di quel giorno. Quando cadrà il velo che ci nasconde la visione di Dio, quando saremo a Lui uniti e in Lui eternamente vivremo nel dono totale di tutto l’essere nostro».
Scriveva Santa Teresa d’Avila: «Vivo ma non vivo in me, e attendo una tal alta vita, che muoio perchè non muoio». Ѐ necessario, per il cristiano, vivere così, nell’attesa della morte, del compimento del disegno divino. Castigo e liberazione: questo è l’evento morte. Se il nostro primogenitore non avesse peccato, i suoi successori non avrebbero conosciuto la morte e la loro vita non sarebbe stata quella che conosciamo. In questo senso, la morte è castigo: è conseguenza del peccato originale, che ha segnato il distacco dell’uomo da Dio, la ribellione al Suo disegno e la necessità della successiva purificazione, nella certezza che l’uomo sarà liberato anche dalla morte. Così come fa l’Antico Testamento (Gn 3,17-19; Sap 1,13 s.; 2,23), San Paolo collega strettamente la morte con il peccato originale, di quella favoletta raccontata dalla Genesi, che non serve più neanche per far addormentare i bambini. Meglio parlare loro di Halloween: la mela, il frutto proibito, è stata sostituita dalle zucche colorate. Scrive San Paolo: «Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato» (Rm 5,12). E dopo: «Il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore» (Rm 6,23). Come la morte è entrata nel mondo a causa del peccato, essa sarà superata nella risurrezione finale (1 Cor 15,3-58).

mercoledì 22 novembre 2017

Chiese sempre più deserte

Commento a questa notizia : "Papa Francesco, il risultato sconfortante: crollo dei fedeli a messa negli ultimi quattro anni"

La causa? Per i progressisti è l'ostinarsi a voler restare cattolici.
Nonostante le aperture, le accoglienze, il non giudicare, il compromesso con i protestanti, gli agnostici, gli atei, nonostante la simpatia, la propaganda mediatica e un culto quasi idolatrico, nelle chiese c'è sempre meno Chiesa. Mi sorge un dubbio: ma se l'obiettivo non era quello d'incentivare il ritorno ad una pratica religiosa, nessuno si sta chiedendo a cosa si mira?
Se il popolo che era rimasto sta diventando latitante, e quello che si era allontanato si allontana sempre di più, evidentemente c'è un fallimento o di metodo o di identità. Il mondo si riconosce nel Papa, ma non nella Chiesa. Storie già vissute negli anni settanta, quando cominciò la diaspora. Allora si diceva: cloro al clero... ci si riconosceva in Cristo e non nei preti. Ecco... gli anni settanta sembrano nuovamente arrivati, peccato che oggi non facciano più neanche riferimento a Cristo. Non si riconoscono più neanche in Lui, ma solo in Bergoglio: "unico e vero leader della sinistra mondiale" (Cit.). E tra i cattolici sono ancora molti quelli che sono convinti che la Chiesa non ha alcun problema e che, semmai, il problema sta nei fedeli e clero cattolico che rallentano ed ostacolano la rivoluzione di Francesco. Che croce sti cattolici, ma perchè devono essere così refrattari e reazionari? Trovata forse la causa di questo nuovo e imponente defilarsi dalle Chiese: la colpa è la loro, dei cattolici... ma guardateli come sono brutti, sporchi, cattivi e fuori dal mondo. (Don Mario)

Chi la fa, l'aspetti

Lo scorso 31 ottobre 2017, in occasione del cinquecentesimo anniversario della ribellione protestante, alcuni ignoti hanno affisso sul portone della Chiesa Evangelica Alemanna di Venezia una copia della bolla di scomunica a Martin Lutero.
(cliccare sulle immagini per ingrandire)

martedì 21 novembre 2017

Corso su Torah, Bibbia, Corano: un unico Dio, tre Messaggi

Il sincretismo avanza, lento ma inesorabile.
Il corso di cui all'immagine a lato è aperto a chiunque sia interessato ed avrebbe come obiettivo un accostamento consapevole ai Testi Sacri. La presenza di relatrici donne permette di partire dal punto di vista “femminile” – dicono gli organizzatori – e di essere in sintonia con papa Francesco, che più volte ha ribadito l’importanza del dialogo fra le fedi e il ruolo delle donne in esse. Il corso dovrebbe favorire la conoscenza di Torah e Corano e aiuterebbe a “rinnovare il rapporto con la Bibbia“. [Fonte]

Ma sulla vexata questio dell'unico Dio, più volte da noi chiarita in termini cattolici per sventare l'inganno che ne deriva, richiamo i precedenti: qui - qui.

Bergoglio sull’eutanasia: equivoco voluto? - Antonio Primaldo

Non so se i lettori hanno letto la lettera di Bergoglio a monsignor Paglia e alla World Medical Association per via del convegno in Vaticano sul fine vita (qui)

Ebbene, per mesi ormai i media e la maggioranza di governo dicono che questo DDL sul testamento biologico è importantissimo perchè permette il rifiuto delle cure (che e’ gia’ nella Costituzione all’art.32) e proibisce l’accanimento terapeutico (altra bugia, l’accanimento terapeutico è già nel codice deontologico medico ed e’ vietato da Santa Madre Chiesa). La maggioranza parlamentare afferma anche che il DDL 2801 (sulle DAT o testamento biologico) non è un DDL eutanasico e anche Paglia lo ha affermato. Altra bugia: vi è nel DDL eutanasia omissiva, cioè lasciar morire di fame e di sete un paziente, e eutanasia non consensuale di minori e incapaci.

I media da mesi continuano a confondere suicidio assistito (DJ Fabo) con le DAT mentre le due cose sono diverse. Le DAT sono un assegno in bianco, un pezzo di carta firmato decenni prima, che vincola gli operatori sanitari a lasciar morire anche di fame e di sete un paziente che non può esprimersi. Con le DAT si richiede alle persone di esprimere una volontà che diventerà vincolante nel momento stesso in cui la loro volontà attuale non potrà più manifestarsi: il paziente arriva in coma in ospedale e, senza nessuna considerazione sul suo stato clinico e sulle sue possibilità di guarire, viene abbandonato a morire di fame e di sete.

lunedì 20 novembre 2017

L'inganno delle ideologie

Benedetto XVI a pranzo con i poveri
Vorrei riportare alcune espressioni che ho potuto leggere sull'evento che ha visto il Papa pranzare con i poveri. Leggo: 
"Papa Francesco sta rivoluzionando la Chiesa tornando alle radici. La storia l'aveva rivoltata e il Papa la rivolta di nuovo. Il cristianesimo non è una dottrina da imparare a memoria. E' una vita che si rinnova sulla scia di Gesù Cristo, volto di Dio. Ci vorrà molto tempo, tanta fatica, tante incomprensioni e critiche "da salotto" neppure letterario, tanti scandalizzati che hanno timore della verità, ci saranno passi indietro e rigurgiti ... ma le fiamme dell'inferno (metafora) non prevarranno."
Io non conosco l'autore di questo post. Ma non posso non notare come si abbia memoria corta nella storia recente della Chiesa. La Chiesa ha sempre privilegiato i poveri e gli stessi Papi hanno sempre pranzato con loro. Mi dispiace che si vuole propagandare un cambio della dottrina e della fede sfruttando l'immagine dei poveri. Se la rivoluzione di Francesco è a favore dei poveri, allora si sappia che non è una rivoluzione, perché la Chiesa ha avuto fin dall'inizio il suo tesoro nei poveri (Il diacono San Lorenzo docet). Se la rivoluzione è dottrinale, allora si abbia il coraggio di non strumentalizzare i poveri e la loro dignità e si manifestino le vere intenzioni e il vero entusiasmo.... (Don Mario)

Il silenzio è il suono dell'amore

Un cuore in silenzio è una melodia per il cuore di Dio.
La lampada si consuma senza fare rumore davanti al tabernacolo e l’ incenso sale in silenzio fino al trono di Dio: questo è il suono del silenzio e dell’amore.
(Robert Sarah  "La forza del silenzio")

domenica 19 novembre 2017

Amoris laetitia è solo un granellino di sabbia rispetto alla dissacrazione - Danilo Quinto

clicca sull'immagine per ingrandire
Siamo nel 1994. Un uomo di Dio, padre Enrico Zoffoli, scrive poche pagine intitolate Chiesa e uomini di Chiesa – Apologetica a rovescio [vedi]. Pagine che dovrebbero essere rilette e meditate, per comprendere chiaramente quanto già era accaduto da molti anni, precedenti alla stesura di questo libretto. Pagine che oggi costituiscono un tesoro prezioso per chi voglia vivere nella Verità e non coltivare la menzogna, che appartiene al Maligno, come ognuno ben sa.

Le pagine si aprano, non a caso, con questo richiamo: «Questa è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo conosciamo che è l’ultima ora. Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri» (1Gv 2, 18ss).

sabato 18 novembre 2017

"L'Europa ha rinunciato alle sue radici cristiane e ora si trova immersa in un'apostasia silenziosa"

Il prefetto del Culto divino in Polonia: "L'Europa ha rinunciato alle sue radici cristiane e ora si trova immersa in un'apostasia silenziosa"

Riprendo da un articolo de Il Foglio [qui] significative citazioni del cardinale Robert Sarah a Varsavia, integrate con quelle riportate dal Catholic Herald [qui], nel corso del suo intervento al Congresso Internazionale a cura del Movimento Europa Christi, alla presenza di esponenti della politica, della cultura e della Chiesa.
“Ogni nazione ha il diritto di distinguere tra i rifugiati e i migranti economici che non condividono la cultura di quella nazione”... “mentre ogni migrante è un essere umano che deve essere rispettato, la situazione diventa più complicata quando i migranti provengono da un'altra cultura o hanno una religione diversa”. 
I leader mondiali non possono mettere in discussione il "diritto di ogni nazione di distinguere tra un rifugiato politico o religioso" che è costretto a fuggire dalla propria terra e "l'emigrante economico che vuole cambiare la sua residenza" senza adattarsi alla nuova cultura in cui lui vive.

Un teologo anglicano: "Il Papa non è cattolico"

A questo punto della Débâcle Bergogliana, il fatto che Francesco rappresenti una minaccia per l'integrità della Fede è divenuto così evidente nel commento mainstream, che persino un teologo anglicano, scrivendo su First Things, ha lanciato l'allarme.
«Il papa è cattolico? Per almeno un secolo, questo è stato il modo in cui noi anglicani abbiamo scherzato su tutto ciò che sembrava fin troppo ovvio», scrive Gerald McDermott, titolare della cattedra di Teologia alla Beeson Divinity School. Ma continua: «Ora dobbiamo chiederci seriamente se il Papa non sia un protestante liberale».
McDermott cita numerosi esempi dello straripante torrente di eterodossia orale e scritta che Francesco ha generato negli ultimi quattro anni e mezzo. I lettori di Remnant hanno familiarità con ciascuno di essi, e non c'è bisogno di ricapitolarli qui. Come molti Cattolici preoccupati, McDermott si concentra sull'ultimo insulto che corona questo distruttivo pontificato: Amoris Laetitia e il suo incredibile tentativo di introdurre l'etica della situazione nella Teologia Morale cattolica.

venerdì 17 novembre 2017

I vescovi americani bocciano il “candidato” di papa Francesco. Indicativa la posizione 'pro life'

Indicativa la posizione della maggioranza dei vescovi USA: sulla difesa della vita umana bocciano il “candidato” di Bergoglio e una certa idea di Chiesa.
Con 96 voti contro 82 (e 34 astensioni) i vescovi statunitensi, riuniti in assemblea in questi giorni, hanno scelto come presidente dell’importante comitato pro life l’arcivescovo di Kansas City, Joseph Naumann, che è risultato vincitore sul cardinale di Chicago, Blase Cupich.

Secondo diversi commentatori il fatto costituisce una sorpresa. Da un lato appare come una bocciatura del cardinale Cupich che è considerato un pastore “bergogliano” doc: è stato Francesco a sceglierlo per governare la diocesi di Chicago, è stato da lui creato cardinale e recentemente lo ha nominato anche membro della Congregazione vaticana dei vescovi. Ma soprattutto Blase Cupich è ritenuto un alfiere di punta della linea morbida sui temi della battaglia pro life, inserendosi in quella schiera di pastori che intendono la difesa della vita come un orizzonte ampio, da non fissarsi troppo sulla questione aborto (molto aperto anche sulle questioni pro family).

La rana bollita di Bergoglio - Francesco Lamendola

Se Bergoglio è un innovatore, e lo è certamente, il suo metodo consiste nella strategia dei piccoli passi. Sandro Magister notava con acume che per lui è importante "gettare il seme perché la forza si scateni", "mescolare il lievito perché la forza faccia crescere" (ipse dixit alcuni giorni fa a Santa Marta). Metodo tanto subdolo e mefitico quanto ingannevole per chi sembra non aver occhi per vedere... L'articolo, che riporto di seguito, apparso due giorni fa su La nuova Italia, Accademia Adriatica di filosofia [qui] lo dimostra in termini di una chiarezza cristallina.

La rana comincia a fumare? La strategia dei piccoli passi è quella con cui la neochiesa si sta sostituendo un pezzo alla volta alla vera Chiesa cattolica da quell'11 febbraio del 2013 in cui Benedetto XVI annunciò le dimissioni.
Pascal, il filosofo e uomo di fede che Francesco dice di voler beatificare, scrisse parole di fuoco contro i gesuiti del suo tempo, che gettavano nella mischia le loro tesi più ardite per far sì che nel tempo pian piano maturassero e diventassero pensiero comune.

Potremmo chiamarla, e alcuni l'hanno chiamata, la strategia dei piccoli passi: è quella con cui la neochiesa si sta sostituendo, un poco alla volta, un pezzetto alla volta, una parola o un gesto alla volta, alla vera Chiesa cattolica, quella che va scritta con la maiuscola, perché è la Chiesa dei Santi, fondata da Gesù Cristo e poggiante con la base sulla terra, ma protesa nel mondo ultraterreno, assistita dagli Angeli e dagli Arcangeli e da Maria sempre Vergine, passando per le anime sante del Purgatorio e del Paradiso, fino al trono di Dio.

Venerdì 17 novembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare anche perché sia sventata la tremenda introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese(1). 
Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa. 
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1. A partire dal 5 Novembre 2017, le Comunità Cattoliche partecipano alla santa cena protestante nella chiesa luterana di via Sicilia a Roma (qui). Ѐ solo l'inizio della rivoluzione che parte dalle periferie. Vedi la "carta ufficiale" che dichiara: “Cattolici e luterani ritengono che questi percorsi vanno sostenuti e incoraggiati nella prospettiva di favorire un ripensamento della catechesi in chiave ecumenica, soprattutto in relazione alla celebrazione del battesimo e del matrimonio e, più in generale, alle liturgie ecumeniche di riconciliazione, così da aiutare a vivere questi momenti della vita delle comunità locali come opportunità per riaffermare che per cattolici e luterani l’ecumenismo costituisce una scelta irreversibile”. Il dato più terrificante è che abbiamo lanciato l'allarme da tempo [qui e precedenti] ma non c'è stato nessun intervento autorevole che non vediamo neppure ora che i giochi nefandi sono venuti allo scoperto e hanno raggiunto obiettivi non più tollerabili.

Per la nostra formazione, leggiamo una Lettera di San Girolamo. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 16 novembre 2017

Il Card. Sarah rifiuta di stare al gioco di Francesco

Nella nostra traduzione da gloria.tv. In effetti il cardinale non ha ancora ritrattato la sua nota. Si  registra un dato di fatto. Tuttavia da questo non emergono le intenzioni del cardinale.

Il cardinale Robert Sarah non ha ritirato la sua dichiarazione [qui] che è del Vaticano la responsabilità finale delle traduzioni liturgiche, anche se papa Francesco glielo ha chiesto umiliandolo pubblicamente [qui]. 
Tutto è iniziato con il Motu Proprio Magnum Principium (3 settembre) in cui Francesco applica la sua strategia di confusione al fine di trasferire la responsabilità delle traduzioni liturgiche ai vescovi locali senza dirlo. Sarah ha rettificato questa confusione con la dichiarazione pubblicata da L'Homme Nouveau (1 ottobre). 
Francesco voleva che Sarah inviasse una sconfessione a L'Homme Nouveau, a tutte le Conferenze episcopali e ai membri e ai membri e consultori della sua congregazione. Sembra che Sarah abbia deciso di non stare al gioco di Francesco. Finora L'Homme Nouveau non ha ricevuto alcun documento dal cardinale.

Ripetitività è fedeltà e 'santa routine', non linguaggio da pappagalli.

Udienza generale del 15 novembre [qui]:
"Nella nostra relazione con il Signore, nella preghiera – domando – ci lasciamo meravigliare o pensiamo che la preghiera è parlare a Dio come fanno i pappagalli? No, è fidarsi e aprire il cuore per lasciarsi meravigliare. Ci lasciamo sorprendere da Dio che è sempre il Dio delle sorprese?"
Riprendo come nostro contributo di riflessione, lo splendido commento di Irina e, a seguire, la illuminante relazione di Martin Mosebach, che mettono l'accento sulla ripetitività. 
Inoltre sottolineo che l'uso delle preghiere codificate (basti pensare solo al Pater, Ave e Gloria, che sono perle della Rivelazione condensate come meglio non si potrebbe da una esperienza viva di fede millenaria. Il Pater addirittura ci è consegnato direttamente dal Signore) ha uno spessore maieutico e anche pedagogico; inoltre nutre la fedeltà e consente alle splendide verità che contengono di inverarsi nella nostra vita andando sempre più in profondità proprio grazie alla ripetizione. Chi non lo vede e non lo percepisce è certamente colto da una qualche forma di cecità.

mercoledì 15 novembre 2017

Rémi Brague, un pensatore da conoscere e apprezzare

Venerdì prossimo 17 novembre, alle ore 20,30, nel teatro Remondini di Bassano del Grappa (Vicenza), verrà consegnato il Premio Internazionale alla Cultura Cattolica al filosofo francese Rémi Brague. Il riconoscimento, giunto alla 35ma edizione dopo aver premiato il fior fiore della cultura cattolica italiana e internazionale, è istituito dalla Scuola di Cultura Cattolica di Bassano del Grappa, a continuazione dell’opera del santo parroco don Didimo Mantiero. La Scuola, insieme alla società di preghiera “La Dieci”, al “Comune dei Giovani” e ad altre attività, tiene fede a quella ispirazione originaria.

martedì 14 novembre 2017

Raymond Leo card. Burke: Amoris Laetitia, fare chiarezza per salvare la fede

A un anno dalla pubblicazione dei Dubia sull'esortazione apostolica "Amoris Laetitia", viene diffusa la seguente intervista al cardinale Raymond Leo Burke, che fa il punto su quanto accaduto da allora. Così come i "Dubia" questa intervista esce contemporaneamente su La Nuova Bussola Quotidiana, Settimo Cielo e il National Catholic Register. E noi contestualmente la riprendiamo. 
La ritengo importante sia perché avalla pubblicamente la Correctio filialis che perché attendibilmente prelude, nel caso di mancata risposta a questo che viene chiamato 'ultimo appello', alla correctio canonica.

Eminenza, è passato un anno da quando lei, il cardinale Walter Brandmüller e i due cardinali recentemente scomparsi, Carlo Caffarra e Joachim Meisner, avete pubblicato i "dubia". A che punto siamo?

A un anno dalla pubblicazione dei "dubia" su "Amoris laetitia", che non hanno ottenuto alcuna risposta dal Santo Padre, constatiamo che la confusione sull’interpretazione dell’esortazione apostolica è sempre maggiore. Per questo motivo si fa ancora più urgente la nostra preoccupazione per la situazione della Chiesa e per la sua missione nel mondo. Io, naturalmente, continuo ad essere in regolare contatto con il cardinale Walter Brandmüller per quanto riguarda questi gravissimi problemi. E tutti e due rimaniamo in profonda unione con i due cardinali defunti Joachim Meisner e Carlo Caffarra, che ci hanno lasciati nel corso degli ultimi mesi. Così, ancora una volta faccio presente la gravità della situazione, che continua a peggiorare.

Anche a Parigi giovani cattolici riparano la commemorazione della riforma protestante

Leggo su Stilum Curiae che a Parigi - come a Bruxelles [qui - qui] - alcuni giovani cattolici, nella chiesa di Notre-Dame des Blancs Manteux hanno inteso riparare quello che evidentemente considerano un sacrilegio cantando Christus vincit Christus regnat, come si distingue dal video sotto riportato.  Ѐ accaduto lo scorso 31 ottobre mentre si stava svolgendo la commemorazione dei 500 anni della riforma protestante alla presenza di una donna pastore della Chiesa protestante unita che ha danzato davanti all’altare (vedi immagine a lato).
Anche a Parigi non sono mancate le proteste dei presenti ed è stata chiamata la polizia, che ha fatto uscire e ha fermato i ragazzi.

Alcuni stralci dal libro "il segreto delle tre fontane"

Le apparizioni delle tre fontane:
Alcuni stralci dal libro "il segreto delle tre fontane "
(Saverio Gaeta, Il veggente. Il segreto delle Tre Fontane, Salani 2016, p.233)

A pagina 153 del suo libro Saverio Gaeta riporta una annotazione personale di Cornacchiola su un malinteso ecumenismo, che definisce “ecclesiasticamente scorretto”:
“Non posso farmi l’idea che tutte le religioni portano alla redenzione. Tutte le religioni, dicono oggi, danno la salvezza. Ma allora perché Gesù è venuto, se già esistevano tante religioni? Gesù dice: ‘Chi crede in Me sarà salvo’; non chi crede alla sua religione. Se anche i protestanti si salvano, perché la Vergine mi è venuta a chiamare e mi ha detto di rientrare nell’Ovile santo, quando poteva lasciarmi benissimo dov’ero, fra gli avventisti?”.

lunedì 13 novembre 2017

San Benedetto e Santi Benedettini salvezza d'Europa

"San Benedetto è il padre dell'Europa. Quando l'Impero Romano è crollato, consumato dalla vecchiaia e dai vizi, e i barbari si sono lanciati sulle sue provincie, quell'uomo, che è stato chiamato "l'ultimo dei grandi Romani", unendo allo stesso tempo la “romanità” (secondo l’espressione di Tertulliano) e il Vangelo, ha attinto a queste due fonti aiuto e forza per unire efficacemente i popoli d'Europa sotto il vessillo e l'autorità di Cristo. Infatti dal mar Baltico al mar mediterraneo, dall'oceano Atlantico alle pianure della Polonia, legioni di monaci benedettini si sono diffusi, rendendo mansuete le nazioni ribelli e selvagge con la croce, i libri e l'aratro. Prega e lavora: questa massima dei benedettini non contiene forse, nella sua brevità maestosa, ciò che è la legge principale dell'umanità e della sua regola di vita? Pregare è un precetto divino, come pure lavorare: dobbiamo adempiere l'uno e l'altro per la gloria di Dio e il perfezionamento dello spirito e del corpo."
(Pio XII, Omelia nella Basilica Ostiense per il IV centenario della morte di San Benedetto, 18 settembre 1947, nel giorno della festa di Tutti i Santi Benedettini, 13 novembre)

Il prete coraggio e un Avvenire senza pudore

Un articolo da condividere, che riprendo di seguito, preceduto da una comunicazione appena ricevuta, che dimostra come, nonostante la nefasta deriva, ci siano ancora persone di retta coscienza che non le mandano a dire e ci mettono la faccia:
« Spettabile Direzione Nazionale AGESCI 
Sono padre di 6 (sei) scout, che negli ultimi undici anni si sono avvicendati nelle varie branche del Pavia. Vi scrivo avendo appreso la notizia che il sig. Marco Di Just è stato riconfermato fra i responsabili del reparto dello Staranzano [allega il link all'articolo di Avvenire sotto citato]. Non occorre richiamare i contorni della vicenda, che certo conoscete benissimo, nonostante il Vostro atteggiamento evasivo e pilatesco rispetto alle gravissime violazioni del patto associativo e dell'ispirazione cattolica dell'Associazione perpetrate nel gruppo goriziano. Non vale giustificarsi dietro le indicazioni ambigue o latitanti di pastori più preoccupati delle critiche del padrone del mondo che della Legge di Dio. La moneta con cui paga quel padrone è nota, e mai il misericordiosissimo Figlio di Dio usò espressioni più dure che contro chi "scandalizza uno solo di questi piccoli". Viene il giudizio di Dio, anche quando quello degli uomini per timore o ignavia latita. Ciò vale per il sig. Di Just, per i suoi responsabili e per voi stessi. Che Dio vi illumini.
Marco Crevani - Pavia »

C’è molto di simbolico nella vicenda di Staranzano, dove il parroco si preoccupa dell’educazione cristiana dei suoi giovani, e si trova costretto ad affrontare da solo una grande macchina propagandistica che vede alleati un’associazione cattolica come l’Agesci, il suo vice-parroco, il quotidiano ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana [qui] e l’ignavia del suo vescovo, che rinuncia ad esercitare il proprio magistero.

È il ripetersi della lotta di Davide contro Golia. Un parroco, don Francesco Maria Fragiacomo, che malgrado le forti pressioni e la solitudine in cui è stato lasciato da superiori e confratelli, non rinuncia a dire la verità e a richiamare il vescovo alla propria responsabilità. Ha a cuore anzitutto il bene dei propri ragazzi, aggrediti dall’ideologia gay fin dentro la chiesa, con un “educatore” che si pone come modello di vita facendosi beffe del catechismo e accostandosi alla comunione malgrado ostenti uno stile di vita contrario alla legge naturale. È un parroco che non ha paura di rimetterci la “carriera”, che sa di dover pagare di persona questa sua ostinazione alla verità.

domenica 12 novembre 2017

Il cardinal Müller appoggia il Cardinal Sarah nella sua interpretazione del 'Magnum principium' contestatagli dal papa

Com'è ormai purtroppo consuetudine, le alte gerarchie ecclesiastiche continuano a parlare dall'impropria cattedra mediatica. 
Suscita grande interesse la recente intervista del cardinale Gerhard Ludwig Müller al Neue Passauer Presse [qui], nel corso della quale, oltre a ribadire la sua posizione sul decentramento alle Conferenze episcopali [qui - qui], si pronuncia specificamente anche in ordine alla liturgia, rivelando il suo appoggio al cardinale Robert Sarah a proposito della sua interpretazione [qui] del motu proprio Magnum Principium sulla traduzione dei testi liturgici e, conseguentemente, anche in ordine alla correctio papale che ne è seguita, che sostanzialmente accusava il Card. Sarah di aver frainteso le direttive del papa. [qui].  
Alla specifica domanda rivoltagli nel corso dell'intervista: 
“Recentemente c’è stato anche un conflitto del papa con il cardinale Robert Sarah prefetto della Congregazione per il culto divino. Diversamente da Sarah, Francesco lascia ai vescovi delle Conferenze episcopali più libertà nella traduzione dei testi liturgici. È un affronto al cardinale?”.

La “dichiarazione di Parigi” e il futuro dell’Europa - Lupo Glori

Il 7 ottobre 2017, data certamente non casuale in cui ricorre l’anniversario della battaglia di Lepanto in cui l’Europa cristiana fermò l’avanzata islamica, alcuni dei più importanti intellettuali europei – tra i quali il filosofo britannico Roger Scruton, l’ex ministro polacco dell’Istruzione Ryszard Legutko e lo studioso tedesco Robert Spaemann – hanno firmato la cosiddetta “Dichiarazione di Parigi” che prende il nome dalla città in cui un gruppo di studiosi e intellettuali conservatori si è incontrato nel maggio 2017 per discutere riguardo il preoccupante stato di salute della politica, della società e della cultura europea, sempre più afflitte dall’attuale processo di secolarizzazione e dal logorante morbo del relativismo etico.

sabato 11 novembre 2017

La grande tribolazione - Danilo Quinto

Alla presenza del Vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, domenica 12 novembre si tiene a Siracusa un convegno dal titolo “Chiesa e massoneria, così vicini e così lontani?”, che ha come punto di partenza le dichiarazioni del cardinale Gianfranco Ravasi:
“Queste varie dichiarazioni di incompatibilità tra le due appartenenze alla Chiesa e alla Massoneria non impediscono, però, il dialogo come è esplicitamente affermato nel documento dei vescovi tedeschi che già elencavano ambiti specifici di confronto come la dimensione comunitaria, la beneficenza, la lotta al materialismo, la dignità umana, la conoscenza reciproca […] bisogna andare oltre ostilità, oltraggi, pregiudizi reciproci, perché rispetto ai secoli passati sono migliorati e mutati il tono, il livello e il modo di manifestare le differenze che pure continuano a permanere in modo netto”. 
Leggendo queste parole, mi sono venute alla mente quelle che Michael D. O’Brien, il grande scrittore cattolico canadese, fa dire al protagonista del suo straordinario libro L’inviato. Padre Elia si trova invitato ad una festa, dove incontra, tra gli altri, un cardinale, che lo intrattiene sulla figura del Presidente, sulla bontà del suo messaggio sulla Felicità Universale, che metterà finalmente in pace il cuore degli uomini. Dopo un lungo dialogo, in cui ascolta le farneticanti dichiarazioni di quel principe della Chiesa, Padre Elia gli rivolge queste parole, alzando il palmo delle mani sopra l’uomo: “Lei è un pastore del gregge del Signore. Il Giorno del Giudizio renderà conto per ogni sua parola e ogni suo atto. La esorto solennemente a lasciare subito l’accampamento del malvagio, a ritornale al suo gregge e a dare forza a ciò che è rimasto!”.

venerdì 10 novembre 2017

Pluralismo a senso unico. E il Comune di Milano censura il libro di Allam

Leggo ora su Il Giornale. Non commento. I fatti purtroppo parlano da soli e confermano la deriva suicidaria che una parte del nostro Paese sembra percorrere, speriamo non inesorabilmente.

"Tesi troppo nette". Negata la sala per la presentazione di Maometto e il suo Allah 
Pluralismo a senso unico. Garantito, ma se sei di sinistra e dici cose «giuste». Le convinzioni di Magdi Cristiano Allam? «Inopportune» dal Comune di Milano, e per questo Palazzo Marino ha negato una sala alla presentazione di «Maometto il suo Allah», il libro del giornalista e scrittore.(1)

È sempre la stessa storia: tutte le idee sono uguali, ma alcune sono «più uguali» delle altre. Almeno così pare, vedendo la decisione dei dirigenti della biblioteca comunale di Villa Litta, che - dopo aver traccheggiato con qualche impedimenta alla Azzeccagarbugli alla fine hanno detto «no». Altro che disponibilità, altro che personale. Dopo aver consultato la dirigente di Area del Comune, è stato il responsabile della biblioteca di Affori che si è preso la briga di spiegare in due mail che «libri che sostengono tesi così nette ma anche così discusse e contestate da altri studiosi e critici» hanno bisogno «di essere messe a confronto in un contraddittorio». La risposta ha lasciato di stucco i promotori dell'evento, primo fra tutti Enrico Turato, capogruppo di FdI e presidente di commissione Turismo. Il 43enne consigliere circoscrizionale, dopo aver letto il libro, aveva sentito il desiderio di farlo conoscere anche ai suoi concittadini e si è fatto avanti per ottenere una sede adeguata e capiente, come è il salone appena restaurato: «Volevo organizzare questa presentazione - spiega Turato - perché il libro tratta di argomenti molto attuali, come lo Ius soli, e problematiche legate al terrorismo islamico che ha funestato l'Europa negli ultimi anni. Sono molto convinto di questa iniziativa, perché può fornire elementi di informazione con una personalità autorevole. Mi sembrava giusto informare i cittadini milanesi ed essendo un libro, quale luogo migliore della biblioteca?».

Il problema di Medjugorje. Intervista al teologo Manfred Hauke sul recentissimo volume di Donal A. Foley

Riprendiamo da Vigiliae Alexandrinae [qui].

Martedì 14 novembre 2017 (ore 21.00, Aula civica Monsignor Gandini, a Seregno – vedi) il Circolo Culturale Cardinal John Henry Newman ospiterà la presentazione del libro di Donal A. Foley, Comprendere Medjugorje. Visioni celesti o inganno religioso? recentemente pubblicato in una coedizione della casa editrice della Facoltà Teologica di Lugano Eupress FTL e dell’editore Cantagalli. Sarà presente all’evento l’autore dello studio Donald A. Foley, il dottor Andrea Sandri, traduttore del libro, e il Professor don Manfred Hauke, dogmatico e mariologo. Foley, che è un esperto di apparizioni mariane nell’età moderna, analizza la trascrizione delle interviste fatte ai veggenti dai francescani nei primi giorni delle presunte apparizioni. La prima e la seconda edizione del volume sono state pubblicate in inglese nel 2006 e 2011, questa terza edizione esce ora tradotta in italiano, con parti inedite.
Pubblichiamo qui di seguito un’intervista del Professor Hauke sui principali contenuti dell’opera uscita nel quotidiano ticinese Giornale del Popolo lo scorso sabato 4 novembre in vista di un'analoga presentazione che avrà luogo il 13 novembre presso la Facoltà Teologica di Lugano.

Venerdì 10 novembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui. Oggi è anche il Primo Venerdì del mese.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare anche perché sia sventata la tremenda introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese(1). 
Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa. 
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1. A partire dal 5 Novembre 2017, le Comunità Cattoliche partecipano alla santa cena protestante nella chiesa luterana di via Sicilia a Roma (qui). Ѐ solo l'inizio della rivoluzione che parte dalle periferie. Vedi la "carta ufficiale" che dichiara: “Cattolici e luterani ritengono che questi percorsi vanno sostenuti e incoraggiati nella prospettiva di favorire un ripensamento della catechesi in chiave ecumenica, soprattutto in relazione alla celebrazione del battesimo e del matrimonio e, più in generale, alle liturgie ecumeniche di riconciliazione, così da aiutare a vivere questi momenti della vita delle comunità locali come opportunità per riaffermare che per cattolici e luterani l’ecumenismo costituisce una scelta irreversibile”. Il dato più terrificante è che abbiamo lanciato l'allarme da tempo [qui e precedenti] ma non c'è stato nessun intervento autorevole che non vediamo neppure ora che i giochi nefandi sono venuti allo scoperto e hanno raggiunto obiettivi non più tollerabili.

Per la nostra formazione, leggiamo l'Omelia sull'umiltà, di S. Basilio di Cesarea. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 9 novembre 2017

Tutto è cominciato con lo "spirito del Concilio". La "Correctio" spiegata da Pietro De Marco

Sono anni che evidenziamo l'ineludibile nodo da sciogliere, che purtroppo viene eluso anche dai pastori di riferimento, dei punti controversi che hanno introdotto quello che mons.  Brunero Gherardini chiama il gegen-geist - “contro-spirito” del concilio [qui - qui]. Si rivela dunque molto interessante e più che condivisibile l'intervento di Pietro De Marco, che riprendiamo di seguito da Settimo cielo, sulla vexata questio della Correctio e relativi annessi e connessi. Pietro De Marco è professore emerito di sociologia della religione all’università di Firenze e alla facoltà teologica dell’Italia centrale.
Vedi, sul blog, recedenti articoli di Pietro De Marco: quiqui - qui - qui.

Il retroterra eretico di tanta odierna pratica pastorale
Pietro De Marco

1. Tra i contenuti della "Correctio" ciò che mi ha convinto a sottoscriverla è stato certamente il suo nucleo dottrinale, ovvero la messa in chiaro delle “proposizioni false ed eretiche, propagate [da papa Francesco] nella Chiesa tanto con pubblico ufficio quanto con atto privato”. Il livello formale della denuncia e il rigore della formulazione delle proposizioni censurate avevano, infatti, il pregio di andare al cuore delle cose, sia riguardo ai modi e ai contenuti propri dell’eloquio papale, sia riguardo a un complesso di opinioni e atteggiamenti intellettuali di rilevanza teologico-dogmatica diffusi da decenni nella "koinè" intellettuale cattolica.

I Dubia di Vittorio Messori

Giornalista e scrittore cattolico conosciuto a livello mondiale, Vittorio Messori ha goduto dell'amicizia di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. 

Non potevano mancare, nella temperie attuale, in cui ogni eresia sembra aver cittadinanza nella Chiesa, i suoi dubbi e perplessità espressi in un recente articolo, apparso su Il Timone: "Chiesa salda in società liquida", leggibile cliccando sull'immagine ripresa dal sito Libertà e persona, che constata l'allargarsi della schiera ormai infinita di laici ed ecclesiastici dubbiosi e perplessi.

mercoledì 8 novembre 2017

La filiale resistenza di san Bruno di Segni a Papa Pasquale II

Un articolo di Roberto De Mattei; è del 2015 ma è da mettere a memoriale: historia magistra vitae...

Tra i più illustri protagonisti della riforma della Chiesa dell’XI e del XII secolo, spicca la figura di san Bruno, vescovo di Segni e abate di Montecassino. Bruno nacque attorno al 1045 a Solero, presso Asti, in Piemonte. Dopo aver studiato a Bologna, fu ordinato prete nel clero romano e aderì entusiasticamente alla riforma gregoriana. Papa Gregorio VII (1073-1085) lo nominò vescovo di Segni e lo ebbe tra i suoi più fedeli collaboratori. Anche i suoi successori, Vittore III (1086-1087) e Urbano II (1088-1089), si valsero dell’aiuto del vescovo di Segni, che univa l’opera di studioso ad un intrepido apostolato in difesa del Primato romano.

martedì 7 novembre 2017

Associazione Sacerdotale Summorum Pontificum - Esercizio spirituali per sacerdoti 2018

Il Direttivo di ASSP è lieto di annunciare che P. Serafino Lanzetta predicherà l'8°corso degli esercizi spirituali (ritiro annuale) per i sacerdoti, organizzato dal Sodalizio Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum dal 4 al 10 febbraio 2018 (cf. locandina a lato).
cliccare sull'immagine per ingrandire

Tema: Sacerdos Christi secundum cor Mariae.


Ringraziamo Nostro Signore e la SS. Vergine per questo dono.
Le iscrizioni sono già aperte. Vi aspettiamo.
Un caro saluto a tutti.

P. Vincenzo M. Nuara OP (moderatore del Sodalizio ASSP) Don Marino Neri (segretario del Sodalizio ASSP) Don Ernesto Grignani SdB Don Andrea Di Paola P. Didier M. Baccianti OP

Humanae Vitae 50 anni dopo. Mons. Luigi Negri

Mons. Luigi Negri - Intervento di chiusura al convegno "Humanae Vitae 50 anni dopo: il suo significato ieri e oggi" - Roma 28 ottobre 2017 [qui]

lunedì 6 novembre 2017

Il card. Caffarra ritenuto sovversivo...

Da oggi fino a sabato prossimo era stato predisposto un camion vela in giro per Roma per ricordare il Card. Caffarra a tre mesi dalla sua morte avvenuta il 6 Settembre.
A lato l'immagine del manifesto che vi campeggia.

Il camion è stato bloccato nella zona del Vaticano dalla polizia in borghese e in uniforme con la motivazione : – parole testuali - « il Cardinal Caffarra non era in linea con Papa Francesco».

A prescindere dal fatto che un'iniziativa del genere forse dà più pubblicità agli organizzatori che onore al Cardinale defunto, il provvedimento comunque rivela l'aria che tira nei sacri palazzi che presumibilmente non sono estranei al blocco...

Cliccare sulle immagini per ingrandire

I "dubia" sono più vivi che mai. La casuistica non si è mai trovata così a suo agio

Stralciamo da Settimo Cielo – ai fini di continuare a registrare i contenuti interessanti sulla vexata quaestio dell'AL  e il relativo dibattito [indice qui] – un intervento critico del filosofo Thibaud Collin, docente di filosofia morale e politica al Collège Stanislas di Parigi ed uno dei sei studiosi laici convenuti a Roma lo scorso 22 aprile per il seminario di studio su "Amoris laetitia" (immagine a lato) dal significativo titolo "Fare chiarezza" [qui - qui], ricordato dal cardinale Carlo Caffarra nella sua ultima – e inascoltata – lettera a papa Francesco [qui].

La casuistica non si è mai trovata così a suo agio
Thibaud Collin

In questi tempi di confusione, tutto ciò che sembra andare nel senso della chiarezza è benvenuto. Grande è dunque la speranza di chi apre il piccolo libro "Une morale souple mais non sans boussole" dei padri Alain Thomasset et Jean-Miguel Garrigues, il primo gesuita e il secondo domenicano. Sotto l'insegna del cardinale Schönborn che firma la prefazione, i nostri due teologi intendono rispondere ai cinque "dubia" esposti dai cardinali, riguardo alla maniera di comprendere certi passaggi dell'esortazione "Amoris laetitia".

Richiudendo il libro, è giocoforza constatare che quei "dubia" non sono scomparsi. Si potrebbe anzi dire che essi escono, malauguratamente, rafforzati, tanto gli argomenti utilizzati per dissolverli producono l'effetto contrario. Non si tratta certo di rallegrarsene, perché il dubbio è un'indeterminazione dolorosa dello spirito. E la materia lì in gioco, la vita morale e sacramentale dei fedeli, è sufficientemente grave per ritenere che la carità debba spingere a dissolverli con la massima urgenza. Come si sa, il Santo Padre non ha ancora ritenuto bene consentire a compiere un simile gesto.

Il Rosario militante

Riprendiamo da Vita Nuova di Trieste. Importante come chiave di lettura cattolica e come sprone per rimanere fedeli e promuovere questa militanza. Vogliamo ricordare i 'guerrieri del rosario' che si danno appuntamento da ogni parte del mondo il 1° di ogni mese con il Card. Burke e tutte le molteplici iniziative, anche di riparazione, seguite a quella dei nostri amici di Reggio Emilia, alle quali si è data puntuale adesione e promozione attraverso il blog.

Nella cattedrale di Bruxelles contro le celebrazioni protestanti [qui], ai confini dell’Irlanda contro l’aborto, in Polonia per l’identità cristiana della nazione [qui - qui]. E’ il Rosario militante: se ne era persa traccia.

Lo scorso 20 ottobre, nella Cattedrale di Bruxelles si teneva una celebrazione congiunta cattolico-protestante per la celebrazione della Riforma luterana. Ad un certo punto un gruppo di giovani, inginocchiati sul pavimento, hanno iniziato a recitare il Santo Rosario. Dopo un po’ di sconcerto, essi sono stati portati fuori a forza dalla polizia. Il video é visibile su youtube. Simbolicamente l’obiettivo del gruppetto di giovani cattolici era stato raggiunto: essere impediti a recitare il Rosario in una cattedrale cattolica ove si celebra un’eresia è una notizia non da poco.

domenica 5 novembre 2017

Comprendere Medjugorje. Presentazione del libro di Donal A. Foley a Seregno

Presentazione del volume di Donal Anthony Foley, Comprendere Medjugorje. Visioni celesti o inganno religioso?, Cantagalli, Siena 2017. [qui]
Seregno 14 Novembre 2017. Aula Monsignor Gandini. Via XXIV Maggio. Ore 21.

Ѐ uscito, nella traduzione italiana a cura di Andrea Sandri, il volume decisivo del riconosciuto studioso inglese Donal A. Foley sul fenomeno di Medjugorje.
L’opera, che nella probabile imminenza di un pronunciamento vaticano spiega i retroscena e i meccanismi di un dubbio fenomeno religioso di massa, sarà presentata per la prima volta in Italia a Seregno il 14 novembre 2017 nel contesto delle conferenze organizzate ormai da anni dal Circolo Culturale John Henry Newman. Interverranno l’Autore del libro, il teologo e mariologo Manfred Hauke e il Presidente del Circolo Cardinal J.H. Newman Andrea Sandri anche in qualità di traduttore del libro.
Riportiamo qui di seguito il programma della conferenza:
  • Introduce Andrea Sandri (Presidente del Circolo Culturale Card. J.H. Newman)
  • ANDREA SANDRI Comprendere Medjugorje. Visioni celesti o inganno religioso? di Donal A. Foley. Metodi e contenuto
  • Prof. Dr. P. MANFRED HAUKE Le apparizioni di Medjugorje. Criteri teologici per un giudizio della loro natura
  • Il Dr. DONAL A. FOLEY svolgerà alcune considerazioni sull’opera e risponderà alle domande del pubblico.

Omelia di questa domenica 05/11/2017

Questo testo mi giunge incorporato nella mail di un lettore. Lo riprendo con l'indicazione delle fonti: Il settimanale di Padre Pio, (omelia per il 5 novembre 2017) Pubblicato su BastaBugie n. 530. Ve lo propongo perché riguarda il Vangelo di oggi.

OMELIA XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A (Mt 23,1-12)
Il più grande tra voi sia vostro servo

La Liturgia odierna propone alla nostra attenzione un singolare passo del Vangelo di Matteo. Si tratta dei primi versetti del capitolo 23, che - nel suo insieme - costituisce una dura invettiva contro i giudici di Israele e contro l'ipocrisia dei farisei. È il discorso più violento del Signore in cui Egli denuncia, senza addolcimenti di sorta, i principali vizi e depravazione degli scribi e dei farisei.

Il Signore parte dal riconoscimento dell'autorità: «Sulla cattedra di Mosè - dice - si sono seduti gli scribi e i farisei» (ivi, 2). Mosè infatti aveva consegnato la Legge ricevuta da Dio al popolo d'Israele. Gli scribi, appartenenti per lo più al partito dei farisei, avevano il compito d'insegnare la Legge mosaica al popolo. Ecco perché si diceva che erano seduti sulla cattedra di Mosè. Il Signore riconosce la loro autorità, ma mette in guardia il popolo dalla loro condotta di vita perché «dicono e non fanno». Diversi anni dopo s. Paolo, provenendo da famiglia di farisei, lancerà loro un'invettiva analoga a quella di Gesù: 
«Ebbene, come mai tu, che insegni agli altri, non insegni a te stesso? Tu che predichi di non rubare, rubi? Tu che proibisci l'adulterio, sei adultero? Tu che detesti gli idoli, ne derubi i templi? Tu che ti glori della legge, offendi Dio trasgredendo la legge? Infatti il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra tra i pagani come sta scritto» (Rm 2,21-24).

Commento di un osservatore straniero alla persecuzione interna nella Chiesa: 'non praevalebunt!'

Da Stilum curiae stralciamo, riprendendolo di seguito, quello che Marco Tosatti definisce un contributo importante, perché pieno di lucidità sulla situazione attuale, ma anche di speranza. Proviene da un suo interlocutore straniero:

“Caro Tosatti, le propongo una riflessione di un mio stimato amico, non italiano, che è un osservatore coinvolto in questa chiesa ‘rivoluzionaria’. La traduzione in italiano è mia:
– Caro Tosatti esultiamo! Leggendo in queste ultime ore del dimissionamento di P. Thomas Weinandy, preceduto da quello di altri teologi, perplessi su Amoris Laetitia, quali Thomas Stark e il prof. Seifert, dopo il disprezzo manifestato ai cardinali dei Dubia, la demonizzazione dei firmatari della Correctio e quello recente espresso nei confronti di un sant’uomo come il card. Sarah, ho capito due cose, una riferita a Amoris Laetitia, l’altra riferita alla crescente paura che stanno facendo questi coraggiosi difensori della fede. La prima cosa compresa su Amoris Laetitia è che non deve esser messa in discussione perché è la chiave di ingresso nel luteranesimo. Con essa si mettono in discussione ben tre Sacramenti (matrimonio, confessione ed Eucarestia), e conseguentemente tutti gli altri. La seconda cosa compresa è che i veri nemici della chiesa e del Vicario di Cristo, sono pochi, pochissimi, ma sembrano vincere per la paura dei tanti e della viltà, chiamata prudenza, di molti altri. Costoro hanno ben capito che i veri cattolici son molto più numerosi di loro, hanno ben capito che la chiesa che stanno reprimendo, escludendo, intimidendo e persino minacciando, è la chiesa di Cristo protetta dalla Vergine Maria ed è ben superiore a quella piccola schiera oscura che si è temporaneamente impossessata delle redini del potere ufficiale ed è ora terrorizzata che possa esser fermato il processo in corso. Da qui l’imposizione di Amoris Laetitia e l’accelerazione dei licenziamenti. Caro Tosatti, voi opinionisti ascoltati dovete aprire gli occhi a quella parte di chiesa confusa, impaurita intimidita, ma ferma nella fede, che continua a ripetere: tanto “non praevalebunt” e aspetta che qualcosa succeda. E’ necessario spiegare loro che i nemici veri della chiesa e del papa son convinti che han già prevalso: ‘Iam praevaluit’. Altrimenti non esalterebbero senza ritegno il luteranesimo, la massoneria, la gnosi ambientalista e malthusiana,ecc. Non lo dichiarerebbero a viso aperto in convegni della Pontificia Accademia delle Scienze in Vaticano, nata nel 1994 grazie a San Giovanni Paolo II per affermare la Dottrina Sociale della Chiesa. Neppure all’Unesco oserebbero trattare tante ‘invenzioni’ come vere, come succede li. Ma mentre noi discriminati, demonizzati, intimiditi, perseguitati, siamo la chiesa di Cristo che sopravvivrà, loro verranno incorporati nella nuova ‘Santa Sede’ che ha sede in NY, piazza delle Nazioni Unite, nell’edificio donato da John Rockefeller e progettato da Oscar Niemeyer, detto ‘Palazzo di vetro’ ( per la sua ‘trasparenza’ negli obiettivi e nei mezzi usati …) – ”.

Preghiera e ribellione, estasi e commozione - Danilo Quinto

San Pio V e San Carlo Borromeo
difendono il Cattolicesimo
dall'Islam e dall'eresia protestante
Ad Adelfia, un paese vicino Bari, tutti conoscono la casa di Giovanni Gasparro, il grande artista e pittore pugliese. Per i suoi compaesani, è un grande orgoglio e felicità averlo come ospite e Gasparro li ripaga sancendo questo legame con la sua terra d’origine anche ora che – pur giovane, ha solo 34 anni - è conosciuto nel mondo intero con la sua arte. Di lui, Vittorio Sgarbi ha detto: “Giovane valentissimo con una carica di passione e di vitalità che lo ha portato a dipingere 18 pale, prove di un impegno formidabile. Per San Giuseppe Artigiano la scelta di un autore figurativo è la prova di una visione liturgica ed estetica in ordine agli scritti di Papa Benedetto XVI che indicano in modo molto chiaro quale debba essere la funzione delle opere d’arte in una chiesa: una funzione eminentemente liturgica”. A Gasparro si attaglia perfettamente quanto scriveva Giulio Carlo Argan sull’arte vera, reale: “Una realtà non più assunta come oggetto d’osservazione e d’imitazione, ma come esperienza interiore, antinomia necessaria perché il dato di cultura non si risolva in se stesso e urga invece alla coscienza come problema umano”.

sabato 4 novembre 2017

Messa in Rito antiquior a Napoli

Domenica 5 novembre 2017 - ore 11.30

Santuario di San Gaetano
(p.zza San Gaetano 79, Napoli)
S. Messa cantata in Rito Romano antico
celebrante: P. Aleksander Sebastian Iwaszkzonek, teatino

Autoritaria è sempre la rivoluzione mai la tradizione

Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno X n° 11 - Novembre 2017
Osservazione: di fatto l'autorità è sacrosanta e imprescindibile, ma la rivoluzione genera autoritarismo.

Solitamente, nell'immaginario collettivo anche cattolico, la Tradizione viene affiancata a una visione autoritaria della Chiesa, verticistica e accentrata, mentre la modernità con tutto il suo carico rivoluzionario, viene affiancata ad una chiesa semplice e libera, popolare e democratica: niente di più falso! È proprio vero il contrario!

La Tradizione, quella vera, che non è conservatorismo, proprio perché pone l'accento sull'autorità dell'insegnamento perenne di duemila anni di cristianesimo; proprio perché parla di un contenuto di verità, di un deposito della fede da custodire vivere e tramandare intatto; proprio perché a questo contenuto intangibile ricevuto da Dio, tutti devono obbedire e sottostare, dal Papa al più piccolo bimbo del catechismo: proprio per questo la Tradizione non è fatta di un autoritarismo tutto umano, dove il “capo” impone in nome di se stesso la linea da seguire.
È la Rivoluzione che invece è autoritaria: in ogni rivoluzione, per imporre il “mondo nuovo” che a turno dovrebbe migliorare l'esistenza umana, è necessario che chi è a capo imponga con violenza, fisica o morale, la svolta da compiere.

Don Samuele Cecotti - “Principi non negoziabili, fondamento di ogni società”

Il 14 ottobre scorso, a Torino, si è tenuto un Convegno organizzato da La Federvita Piemonte e Valle d’Aosta : «Principi non negoziabili, addio?». Relatori: Maria Orecchia, presidente di Federvita; Riccardo Cascioli, direttore de La Nuova Bussola Quotidiana; il docente di etica e bioetica Tommaso Scandroglio; la pediatra Roberta Spola; don Samuele Cecotti, Membro della redazione dell'Osservatorio Internazionale per la Dottrina Sociale della Chiesa “Cardinale Van Thuân”; Maria Paola Tripoli, presidente di Orizzonti di Vita; il magistrato Giacomo Rocchi e l’Arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio mons. Luigi Negri.
Ringraziamo don Samuele Cecotti, che ci segnala il video del suo intervento che vi propongo di seguito : Principi non negoziabili, fondamento di ogni società.

Nota di Chiesa e post-concilio:
A chi volesse approfondire, segnalo un testo di grande interesse: Giovanni Turco, Valori e deontologia. L'assiologia di Nicola Petruzzelis, ed. Studium, Roma 2015, pag. 154 Euro 13,50

venerdì 3 novembre 2017

Francobollo vaticano: Lutero e Melantone ai piedi della Croce. Anziché la Madonna e S. Giovanni. Lavoro straordinario per i turiferari

Avevo visto il francobollo su Facebook, ma non mi ci ero soffermata pensando fosse una bufala. Invece leggo ora questo articolo di Mil, che riprendo di seguito, e purtroppo è paradossalmente e disgraziatamente vero [qui]!
Non ho più parole e vi rimando al richiamo settimanale alla Preghiera di Riparazione del venerdì [qui], che riporta anche alcuni dettagli sul peggio che temevamo e che ora si concretizza: l'abominio della cosiddetta messa ecumenica.

Il francobollo vaticano è la riproduzione del mosaico realizzato nel 1851 da August von Kloeber sul portale della chiesa di Ognissanti di Wittemberg, comunemente chiamata Schlosskirche (Chiesa del Castello), dove, secondo la leggenda, Lutero affisse le sue celebri tesi.  
Il mosaico è obbedientemente fedele ai principi basilari dell’arte pittorica luterana : popolare, comprensibile a tutti  soprattutto a chi non ha basi intellettuali per espletare in toto la funzione primaria dell’anti-cattolicesimo e trae ispirazione  dall'apologia pittorica del protestantesimo iniziata da Cranach il Vecchio (1472 – 1553) nelle cui opere pittoriche ispirate alla Crocifissione al posto della Madonna e dei Santi appaiono significativamente Lutero e Melantone...  
Anche i responsabili vaticani si sono adeguati alla propaganda protestante scegliendo di riprodurre fedelmente il mosaico di Wittemberg.

4 e 12 novembre. Due importanti incontri a Modena e provincia

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