lunedì 19 giugno 2017

Il Santo Rosario e la sconfitta di Boko Haram

Non solo contro la minaccia del terrorismo islamico, ma anche perché si arresti il flagello dell'invasione musulmana camuffata da emergenza umanitaria, subita e persino incoraggiata da classi dirigenti pavide, incapaci di un atto di coraggio che sia uno, vittime di pessime ideologie e da un clero senza fede e rammollito, resosi nemico della nazione oltre che della propria religione. Il Rosario non opera comunque senza il nostro concorso: a Lepanto c'era una poderosa flotta cristiana pronta a combattere e in Nigeria l'esercito locale e i suoi alleati hanno pur dovuto combattere. Nelle preghiere bisognerebbe pertanto chiedere che l'intercessione della Beata Vergine ci ottenga anche l'apparire degli strumenti validi per combattere, a cominciare da una volontà politica che abbia il coraggio di servirsi dei mezzi, giuridici e non, che pur esistono, per fermare l'invasione.

Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha confermato che gli ultimi bastioni del gruppo guerrigliero Boko Haram, che voleva stabilire in Africa un califfato sulle orme del cosiddetto Stato Islamico, sono stati annientati nella foresta di Sambisa, nello stato di Borno, nel nord-est del paese. Centinaia di guerriglieri in fuga hanno varcato i confini e si sono arresi alle autorità del Niger, secondo quanto informa l’agenzia Reuters.
In sette anni di guerra, Boko Haram ha ucciso più di ventimila persone e provocato la fuga di almeno altri due milioni di civili. Al suo apogeo, la guerriglia islamista è giunta a controllare vaste aree del Paese. Adesso, invece, la sua sconfitta appare imminente. Che cosa ha provocato il ribaltamento della situazione in così poco tempo?
Laddove l’esercito nigeriano e la polizia venivano accusati dalla popolazione di debolezza e inefficacia di fronte ai terroristi, una persona manteneva accesa la fiamma della reazione contro i seguaci di Maometto. Si trattava di S.E. mons. Oliver Dashe Doema, vescovo di Maiduguri, epicentro della zona d’azione di Boko Haram.
Mentre la diocesi era sopraffatta dal terrore, mons. Dashe lanciava una crociata di preghiera del Santo Rosario, implorando l’intercessione della Beata Vergine Maria per porre fine alla piaga del terrorismo islamico. Il giovane e coraggioso prelato non ha esitato a scendere in piazza, indossando talare e croce pettorale, per diffondere la recita del Rosario, guadagnandosi perfino il rispetto della popolazione musulmana.
Due anni fa, mentre pregava nella sua cappella privata, mons. Dashe ebbe l’ispirazione soprannaturale di convocare i cattolici per questa crociata di preghiere contro Boko Haram. Egli vide in spirito Gesù che gli consegnava una spada, trasformatasi subito dopo in Rosario, mentre sentiva una voce interiore che gli diceva: “Con questo, Boko Haram sparirà!”. Il presule prese l’ispirazione molto seriamente, annunciando: “La Madonna è con noi, Ella ci consolerà. Innalziamo la nostra preghiera alla Madonna e saremo vittoriosi!”.
In molti furono sconvolti dal coraggio del vescovo della “capitale del terrore”, e non mancò qualche timorato che gli diede perfino del “pazzo”.
Ma ora che l’esercito nigeriano è in procinto di sconfiggere definitivamente Boko Haram, la gente si rivolge a mons. Dashe Doeme con riconoscenza e venerazione.
Mons. Dashe ha istituito la recita del Rosario in tutte le chiese e le scuole cattoliche, e anche nelle famiglie. Interpellato dal Catholic Herald di Londra ha raccontato: “I miliziani di Boko Haram erano dappertutto. Ora sono spariti. La minaccia del Califfato è stata allontanata grazie alla preghiera del popolo. Il Rosario ha fatto miracoli in passato liberando nazioni”. E ha citato, concretamente l’intervento della Madonna nella battaglia di Lepanto, nel 1571.
E noi ci domandiamo: dove sono i vescovi europei che convocano crociate di preghiere contro la minaccia del terrorismo islamico, che proprio in questi giorni ha colpito di nuovo il nostro continente?

9 commenti:

Anonimo ha detto...


# Estendiamo la Crociata del Rosario

Non solo contro la minaccia del terrorismo islamico, ma anche perché si arresti il flagello dell'invasione musulmana camuffata da emergenza umanitaria, subita e persino incoraggiata da classi dirigenti pavide, incapaci di un atto di coraggio che sia uno, vittime di pessime ideologie e da un clero senza fede e rammollito, resosi nemico della nazione oltre che della proria religione. Il Rosario non opera comunque senza il nostro concorso: a Lepanto c'era una poderosa flotta cristiana pronta a combattere e in Nigeria l'esercito locale e i suoi alleati hanno pur dovuto combattere.
Nelle preghiere bisognerebbe pertanto chiedere che l'intercessione della Beata Vergine ci ottenga anche l'apparire degli strumenti validi per combattere, a cominciare da una volontà politica che abbia il coraggio di servirsi dei mezzi, giuridici e non, che pur esistono, per fermare l'invasione.
PP

Anonimo ha detto...

Martirologio romano Traduzione a cura dell'Istituto San Clemente I Papa e Martire 19 giugno
BB. Sebastiano Newdigate, Humphrey Middlemore e Guglielmo Exmew
A Londra in Inghilterra, presbiteri della locale Certosa, che, sotto Enrico VIII, incarcerati poiché si erano mantenuti fedeli alla Chiesa di Cristo, tenuti legati per diciassette giornate al palo di tortura, portarono a compimento il loro martirio a Tyburn, venendo infine impiccati.
SS. Gervasio e Protasio
A Milano, in Lombardia, ricordo dei SS. Gervasio e Protasio, martiri, le cui spoglie furono recuperate da S. Ambrogio, e trasferite solennemente in questa data nella nuova Basilica milanese da lui stesso edificata.

Carlo ha detto...

Invito tutti coloro che non siano già iscritti ad unirsi all'Operazione Storm Heaven promossa dal Card. Burke e che riunisce più di 80.000 persone in tutto il mondo nella recita del S. Rosario ogni primo del mese, per la liberazione della Chiesa e del mondo da satana e ogni male!

Al link seguente trovate le modalità per iscrivervi e le intenzioni di preghiera da ricordare nel Rosario:

http://www.catholicaction.org/take_heaven_by_storm

mic ha detto...

Ringrazio Carlo, che comunque non è un nostro lettore.
Altrimenti saprebbe che quello che segnala è un impegno di preghiera che ricordiamo e che ci vede uniti da due anni il primo di ogni mese.

Anonimo ha detto...

INCREDIBILE!
SINODO DEI GIOVANI. NEL QUESTIONARIO LA DIFESA DELLA VITA È “FIN DALLA NASCITA”. E PRIMA NIENTE?
http://www.marcotosatti.com/2017/06/19/sinodo-dei-giovani-nel-questionario-la-difesa-della-vita-e-sin-dalla-nascita-e-prima-niente/

fabriziogiudici ha detto...

"Incredibile"?

Anonimo ha detto...

Dal link suesposto : i tre dell'avemaria ( 4 nel film ) , Riccardi , Marazziti , Paglia ( che ch'avra' da ride..)
QUANTI "MONTIANI" DIETRO LA LEGGE. A lavorare fino all’ultimo a un testo che tenesse conto anche delle sensibilità cattoliche è stato il deputato Mario Marazziti, ex portavoce della Comunità di Sant’Egidio, presidente della Commissione affari sociali della Camera, entrato in parlamento con il gruppo centrista legato all’ex presidente del Consiglio Mario Monti, ora disperso in vari rivoli. E in effetti proprio con il governo Monti il professor Andrea Riccardi, storico e fondatore di Sant’Egidio, ricoprì la carica di ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, mentre tuttora Mario Giro, altro esponente della Comunità con sede nel quartiere romano di Trastevere, è vice ministro agli Affari esteri del governo Gentiloni.

«Le campane suonano a morto perché la vita è vittima della morte, dall'aborto all'eutanasia delle Dat. Con queste l'Italia ha scelto di 'far morire', non di far vivere. Prosit».
Molise , 21 aprile 2017
http://www.lettera43.it/it/articoli/cronaca/2017/04/21/biotestamento-in-molise-campane-a-morto-contro-la-legge/210167/

Mah , nessuno me lo toglie dalla testa che dietro si celi la squadra (strumento) , la riga, il compasso .

Luisa ha detto...

Come ben dice Tosatti:

"Però ormai forse bisogna abituarsi a non stupirsi più di tanto; se l’Accademia per la Vita come potete leggere QUI e QUI ospita degli abortisti fra i suoi membri."

Quando si mette a capo dell`oramai ex-PAV Paglia, pedissequo esecutore degli ordini provenienti da Santa Marta, nulla, assolutamente più nulla, deve stupirci.
E finirà per non più stupirci anche il comportamento colpevole, irresponsabile( nel senso che non assumono le loro responsabilità) e vergognoso di chi TACE, di chi sceglie il silenzio permettendo che nei fedeli passi l`idea, la certezza, che tutto è normale, che tutto va bene.

Anonimo ha detto...

Nel mentre ESULTO per la notizia, e per tutti gli annessi & connessi che la riguardano, faccio notare un particolare.
Boko Haram è (è stata) una setta islamica davvero strana. Nel Corano si realizza una sorta di "manifestazione" di Dio. Come fa notare Magdi Allam, il Corano in lingua araba, pertanto non è solo un libro.Sempre Allam ci dice che, mentre i Cristiani adorano un Dio Incarnato, l'islam adora un dio "incartato". Il fatto che Boko Haram usava, per le preghiere e per l'uso, per così dire, "liturgico", quindi non solo per lettura personale, il Corano scritto NON in arabo, ma in un alfabeto locale, i cui caratteri sembrano derivati dall'Ebraico, dovrebbe far reagire tutti i devoti islamici contro tale gruppo, proprio con il sangue agli occhi.