domenica 11 giugno 2017

Segnalazioni dei lettori. Giovanni integralista

Ma non ci avevano detto che siamo tutti figli di Dio? Evidentemente Giovanni non ha capito o è un cattivo cattolico integralista, perché ha riportato le parole del Signore in maniera poco universalista.
(cliccare sull'immagine per ingrandire)

10 commenti:

tralcio ha detto...

Il vangelo (tutti e quattro) è integro nel dire l'unicità e l'indispensabilità di Gesù per salvarci. Salvarci da che cosa? Dalla perdizione, che ci riguarda già. In quanto inseriti nel mondo siamo infatti sotto la signoria del suo principe, il quale è stato cacciato dal Cielo.
Il regno dei Cieli si apre a coloro che scelgono di seguire il Salvatore, redenti nella propria schiavitù (il peccato) dal sangue salvifico versato dall'Agnello senza macchia.
Lo Spirito santo, promesso da Gesù ai suoi, convincerà il mondo quanto al peccato, al giudizio e alla giustizia. Dirà cioè della necessità di portare la croce e della verità del vangelo.
L'integralista Giovanni sintetizza a Nicodemo il concetto: Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito... Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.
Basta credere dunque? Sì, basta credere.
Ma non credere a parole e basta, facendo poi il contrario.
Bisogna fare la volontà del Padre. La pace la si riceve come la dà il Signore Gesù, non come la darebbe il mondo.
Anche il demonio, che c'è e non è un simbolo, conosce la Scrittura.
Anche il demonio crede in Dio.
E' facile rimanere irretiti nelle sue seduzioni (leggi Soloviev o Benson), se non si è umili. Perciò il principe di questo mondo è così terrorizzato dalla Donna vestita di sole.
La quale resta attualissima, anche come "impiegata" delle Poste: quelle del rosario senz'altro.

Langen nacht der kirchen ha detto...

Sara' vero ?
Bisogna leggere tutto il discorso dell'uno e dell'altro .

ttps://gloria.tv/article/7HgnYoc4PnM31AHA3vTtzeQcG

https://www.kathpress.at/

Anonimo ha detto...

Come disse il Generale a quei tempi non c'era il registratore quindi le affermazioni di Giovanni si possono sempre cambiare a seconda delle sorpresine dello Spirito come disse il Superiore del Generale. D'altra parte i "Nostri" stanno facendo dire a Gesù e ai Santi le stesse cose che dicono Scalfari, Soros, la UE e la Goldman Sachs, che problema volte che ci sia?
Miles

Anonimo ha detto...

«la pari dignità di fronte a Dio di ogni orientamento sessuale».
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/siamo-davanti-a-dio-con-la-concretezza-dell-orientamento-della-nostra-vit-f14782c38b1f4593a8eb38ed20f45d9b

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-svolta-gay-di-avvenire-e-i-trucchetti-rivoltanti-20120.htm

https://gloria.tv/video/1prf7FMcXvGqAwj48CiLpk4XG

Integralisti ?

Felice ha detto...

Forse non aveva con sé il registratore

Alberto ha detto...

Dal Catechismo di San Pio X:

169. Può alcuno salvarsi fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana?

No, fuori della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana nessuno può salvarsi, come niuno poté salvarsi dal diluvio fuori dell'Arca di Noè, che era figura di questa Chiesa.

172. E chi essendo pur membro della Chiesa cattolica non mettesse in pratica gl'insegnamenti di essa, si salverebbe?

Chi, essendo pur membro della Chiesa cattolica, non mettesse in pratica gli insegnamenti di essa, ne sarebbe membro morto e perciò non si salverebbe, perché per la salute di un adulto si richiede non solo il battesimo e la fede, ma le opere altresì conformi alla fede.

225. Chi sono quelli che si trovano fuori della vera Chiesa?

Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.

Sacerdos quidam ha detto...

A proposito di registratori e dell'ineffabile Sosa Abascal:

seguendo la boutade del suddetto Preposito generale, occorrerebbe far partire gli studi storici solo ed esclusivamente dall'anno 1930 - epoca in cui fu inventato il primo registratore, il 'magnetofono' - in poi.
I signori ricercatori e le varie Facoltà universitarie implicate nella faccenda sono pregati di prendere urgenti provvedimenti al fine di eliminare ogni riferimento a qualsivoglia avvenimento o persona anteriore a tale data, in quanto anti-storico ed inaffidabile.
Gli studi storici, cari signori, potranno d'ora in poi iniziare solo ed esclusivamente dal 1930: è la sensazionale rivelazione del Sosa Abascal. E chissà quanto ci ha meditato sopra prima di elargircela.
(Per inciso: anche ci fosse stato davvero 'sto famoso registratore all'epoca di Nostro Signore, l'Abascal avrebbe risolto ugualmente la questione ipotizzando il 'taroccamento' dei nastri o dei file audio, o dicendo che siccome non c'era anche il video la voce poteva essere di un'altro, magari Simone il mago o Ermete Trismegisto...).

Infine vorrei, un po' più seriamente, ripetere qui che l'eretica esternazione dell'Abascal non è altro che la versione brutale ed esplicita di quello che è stato insegnato (anche a me purtroppo) in modo assai più raffinato ed 'erudito' nei corsi di Sacra Scrittura a tutti i livelli - dal Pontificio Istituto Biblico fino al più sperduto dei Seminari - in questi ultimi decenni.
Se i vari commentatori sul web si sono meravigliati e, giustamente, scandalizzati per l'uscita del p. Abascal, è solo perché non sanno praticamente nulla della vera storia della Chiesa degli ultimi 70 anni e non si rendono minimamente conto di ciò che è stato insegnato al clero, e non solo in campo biblico ( e non c'era certo Papa Bergoglio a guidare la Chiesa in quegli anni).
E poi si meravigliano dei risultati.





Matteo ha detto...

Ammetto la mia ignoranza del catechismo di Pio X, ma mi spiegate come questo si concilia con Lumen Gentium 16, o meglio come hanno potuto scrivere quel pezzo di LG in pieno contrasto con quel catechismo? Siamo davvero sicuri che il problema sia il postconcilio (problema gigante) o piuttosto lo sono molte parti dei documenti del concilio? Rimango allibito da queste contraddizioni, ma magari voi sapete illuminarmi

Alberto ha detto...

@Matteo

Il problema non è il post-Concilio ma il Concilio:
https://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2017/05/don-luigi-moncalero-appunti-ad-antonio.html

Vi sono punti su punti in cui il Catechismo di San Pio X, e in generale l'insegnamento di sempre della Chiesa, è calpestato dal Concilio (ed inevitabilmente anche dal post-Concilio). Un esempio è senza dubbio dato da Nostra Aetate (confronti il suo contenuto con la domanda 225 del Catechismo sopra riportata). A questo riguardo le segnalo la seguente conferenza https://www.youtube.com/watch?v=AwhHo5Csya0

Cirillo ha detto...

@Matteo

Come non notare la netta differenza tra la domanda 642 del Catechismo di San Pio X,

"642. Come bisogna presentarsi nell'atto di ricevere la santa Comunione?

Nell'atto di ricevere la santa Comunione bisogna essere INGINOCCHIATI, tenere la testa mediocremente alzata, gli occhi modesti e rivolti alla sacra particola, la bocca sufficientemente aperta e la lingua un poco avanzata sulle labbra."

e l'Istruzione "Memoriale Domini" del 29 maggio 1969, in cui Paolo VI autorizzava l’Episcopato Italiano a concedere il permesso di dare la "Comunione sulla mano"? Inoltre Paolo VI, insieme a "san" GPII e Benedetto XVI non hanno mai avuto alcun problema a dare la comunione sulla mano a fedeli in piedi (cosa impensabile prima del CVII).